Battipaglia, clan e droga: dalla Cassazione niente sconti a Magliano
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso proposto da Pierpaolo Magliano, battipagliese classe ‘77. Quindici anni per l’associazione di spaccio con i ragazzi di Sant’Anna, dodici per l’analoga attività condotta per conto del clan Giffoni. aveva cercato di beneficiare d’uno sconto sul cumulo di pene, invocando il riconoscimento della continuazione tra i reati. Lo scrive la Città. La pronuncia definitiva, che ha la forma di un’ordinanza, è degli Ermellini della Settima sezione penale (presidente il giudice Enrico Vittorio Stanislao Scarlini, relatore Pierangelo Cirillo). La Corte suprema ha confermato il provvedimento emesso a ottobre scorso dai magistrati d’Appello di Salerno: non c’è nessuna continuazione tra i reati commessi al tempo del clan Giffoni e quelli perpetrati nell’era dei giovani di Sant’Anna.